Glossario dei termini psicologici
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A
 
Adler Alfred

Alfred Adler (Rudolfheim, 7 febbraio 1870 – Aberdeen, 28 maggio 1937), fondatore della Psicologia Individuale Comparata.

 
Agorafobia
Paura eccessiva (fobica) degli spazi aperti (piazze, strade...)
 
Afasia

Menomazione della trasmissione o della comprensione delle proprie idee attraverso il linguaggio che è dovuta ad una lesione o patologia presente nel S.N.C.

 
Afonia

Incapacità di produrre suoni di un discorso che richiedono l'uso della larigine e che non è derivata da un danno al S.N.C.

 
Agorafobia

Paura irrazionale degli spazi aperti. L'ansia emerge quando si deve lasciare la propria abitazione da soli e può essere di diversa intensità. Possono emergere vere e proprie crisi di panico che possono portare a svenimenti, vertigine e altre spiacevoli sensazioni somatiche. I sintomi possono regredire fino a scomparire se il soggetto viene accompagnato da una persona di fiducia. Può peggiorare nei periodi di maggiore stress o durante fasi depressive. 

 
Alexitimia

Incapacità di individuare termini per descrivere le proprie emozioni. E' frequente nei pazienti psicosomatici.

 
Alone (effetto)

Indica la tendenza a lasciarsi influenzare, durante la formulazione di un giudizio verso una persona (es. in fase di selezione), da tratti o aspetti che non hanno una reale correlazione con quanto si sta valutando. I test di tipo obiettivo, cercano di eludere e di correggere "l'effetto alone." Secondo Cialdini (1993) "L'effetto alone si ha quando una singola caratteristica di una persona domina la percezione che gli altri hanno di lei, anche riguardo ad altri aspetti. E' ormai chiaramente dimostrato che l'aspetto fisico è spesso una di queste caratteristiche capaci di mettere in moto l'effetto alone"

 
Amoralità

Mancanza di sentimenti morali. Presente in quei soggetti che non considerano le proprie azioni da punto di vista degli effetti sociali e non si ritengono responsabili degli effetti della loro condotta.

 
Analisi fattoriale

Tecnica statistica che consente la riduzione dei dati e della complessità di un fenomeno attraverso l'individuazione di un numero limitato di fattori. Permette di determinare un numero di variabili latenti minore rispetto a quelle di partenza. L'analisi fattoriale viene spesso utilizzata nella ricerca psicologica.

 
 
Analisi Transazionale

Modello psicologico ideato da Eric Berne (1910-1970). Secondo l'autore indica: un sistema di psicoterapia basato sull'analisi delle transazioni, una teoria della personalità basata sullo studio degli stati dell'Io, una teoria dell'azione sociale basata sull'analisi rigorosa delle transazioni e su un numero esaustivo e finito di classi basate sugli specifici stati dell'Io coinvolti, l'analisi di singole transazioni realizzata attraverso i diagrammi transazionali. 
Secondo la definizione dell'ITAA: "Una teoria della personalità e una psicoterapia sistematica ai fini della crescita e del cambiamento personale". 

 
Animus

Indica l'elemento maschile (inconscio) della donna. Termine introdotto da C.G. Jung.

 
Anoressia

L'anoressia nervosa è una condizione caratterizzata dai seguenti aspetti: 1) distorsione dell'immagine corporea e paura patologica di ingrassare 2) eccessiva influenza del peso e della forma corporea sui livelli di autostima 3) alterazioni organiche secondarie alla denutrizione 4) sindromi psichiatriche associate. 

 
Ansia

L'ansia è uno stato di attesa apprensiva, con anticipazione di eventi negativi verso i quali il soggetto sperimenta uno stato di impotenza. In condizioni normali, l'ansia costituisce una reazione di difesa dell'organismo (correlata con l'istinto di conservazione), volta ad anticipare la percezione del pericolo prima che questo sia chiaramente identificato. Essa è accompagnata da un aumento della vigilanza e dall'attivazione di tutta una serie di meccanismi fisiologici (fra i quali l'aumento della frequenza cardiaca, del respiro e del tono della muscolatura), che predispongono l'organismo alla difesa o all'attacco. E' un "sistema di allarme" fisiologico ed utile alla sopravvivenza della specie. Quando questo meccanismo è mal regolato, l'ansia diviene una risposta sproporzionata o irrealistica a preoccupazioni relative all' esistenza o all'ambiente ed assume la connotazione di un vero disturbo mentale. 

 
Ansiolitico

Sono farmaci che hanno un'azione ansiolitica ipnoinducente, sedativa e miorilassante (vedi "benzodiazepine).

 
Attendibilità

Concetto che si riferisce alla stabilità dei risultati forniti da un dato test. Uno strumento può non essere particolarmente accurato nel rilevare, ma risultare attendibile, mentre non è mai vero il contrario. Uno strumento di valutazione che non sia attendibile e anche per definizione non valido. L'attendibilità viene misurata attraverso le fasi di test e di re-test e con la comparazione con altri strumenti di valutazione.

 
Attenzione

Capacità di concentrarsi in modo prolungato nel tempo su una particolare attività o stimolo. Una alterazione della attenzione si può manifestare attraverso l'insorgenza di una facile distraibilità, nella difficoltà di portare a termine i propri compiti professionali e/o personali.

 
Antipsicotici (o neurolettici)

Farmaci che sono risultati efficaci nel trattamento di diverse sindromi e sintomi psicotici. L'effetto è generalmente legato ad un'azione di tipo antiallucinatorio e antipsicotico, associato ad una attività sedativa.

 
Attacco di panico

La caratteristica essenziale di un Attacco di Panico è un periodo preciso di paura o disagio intensi in assenza di vero pericolo accompagnati. I sintomi possono essere somatici o cognitivi ed includono palpitazioni, sudorazioni, tremori fini o a grandi scosse, sensazioni di dispnea o di soffocamento, sensazione di asfissia, dolore o fastidio al petto, nausea o disturbi addominali, vertigini o sensazione di testa leggera, derealizzazione o depersonalizzazione, paura di perdere il controllo o di ‘‘impazzire’’, paura di morire, parestesie e brividi o vampate di calore.
L’attacco ha un inizio improvviso, raggiunge rapidamente l’apice (di solito in 10 minuti o meno), ed è spesso accompagnato da un senso di pericolo o di catastrofe imminente e da urgenza di allontanarsi. L’ansia che è caratteristica di un Attacco di Panico può essere differenziata dall’ansia generalizzata per la sua precisa, quasi parossistica natura e per la sua gravità tipicamente maggiore. Gli individui che richiedono cure per Attacchi di Panico inaspettati descrivono solitamente la paura come intensa e riferiscono di avere pensato di essere in procinto di morire, di potere perdere il controllo, di avere un infarto del miocardio o un ictus o di “impazzire”. Riferiscono di solito anche un desiderio urgente di fuggire dal luogo in cui si sta manifestando l’attacco. Con il ripetersi degli Attacchi di Panico inaspettati, nel tempo gli attacchi tipicamente diventano causati o provocati dalla situazione, benché possano persistere attacchi inaspettati.

 
Autismo

In termini generali l'autismo presenta le caratteristiche di una chiusura dei rapporti comunicativi rivolti verso il mondo esterno con un conseguente ritiro nella propria vita interiore, autocentrata e dominata dalla propria soggettività. Il pensiero autistico si alimenta quasi esclusivamente attraverso le produzioni endogene. Autismo, derealizzazione e introversione sono strettamente correlati tra di loro.

 
Autostima

Considerazione che la persona ha di se stesso. L'autostima tende a ridursi in modo significativo negli stati depressivi in cui l'individuo svaluta in modo significativo le proprie risorse mentre tende ad aumentare in modo eccessivo negli stati maniacali.

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B
 
Batofobia

Paura eccessiva (fobica) dell'altezza, accompagnata in genere dalle vertigini.

 
Benzodiazepine

"Le benzodiazepine mostrano di avere un effetto estremamente selettivo nei confronti dell'ansia [...]. Tutte le BZD producono contemporaneamente: 
1. riduzione dell'ansia
2. sedazione
3. azione ipnoinducente
4. azione miorilassante
5. azione anticonvulsivante"

Tratto da Rovetto (1998), Elementi di psicofarmacologia per psicologi, Milano,Franco Angeli

 
 
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C
 
Cheraunofobia

Paura irrazionale per i lampi. A tale fenomeno atmosferico viene associata la presenza (simbolica) di entità superiori da cui la persona si sente potenzialmente minacciata.

 
Claustrofilia

Bisogno di tipo patologico che spinge la persona a rifugiarsi all'interno di uno spazio chiuso e protetto. Tale comportamento esprime la tendenza a volersi isolare dal mondo reale ed si accompagna spesso ai disturbi di carattere ossessivo.

 
Claustrofobia
Paura irrazionale degli spazi chiusi
 
Cleptomania

Tendenza a rubare motivata, non dalla necessità di accumulare oggetti di valore, ma dal bisogno di soddisfare un bisogno inconscio. In alcuni casi questa patologia si accompagna ad un disturbo di carattere ossessivo, di conseguenza la persona si trova a sperimentare un conflitto tra l'impulso di rubare e la tendenza a contrastare tale comportamento.

 
Comunicazione (non verbale)

"Il ruolo fondamentale svolto dalla comunicazione non verbale nel processo comunicativo è ormai ampliamente condiviso e dimostrato, per quanto non si possa parlare ancora di un sistema teorico consolidato. [...] La comunicazione verbale e la comunicazione non verbale  sono pertanto riconosciute dipendenti e interagenti nell'ambito di uno stesso processo comunicativo. Secondo Lowen l'individuo parla più chiaramente con il movimento, con la postura, con l'atteggiamento mimico e prossemico che con le parole, esprimendosi in un linguaggio che anticipa e trascende l'espressione verbale. Arrivando a quantificare (Mehrabian, 1970) l'importanza dei tre fattori, parole, tono di voce e altri comportamenti non verbali (gesti, mimica facciale, postura), in caso di incongruenza tra i canali è emerso che le parole veicolano il messaggio nella percentuale del 7%, il sistema vocale (volume, tono, ritmo, ecc) al 38% e il comportamento non verbale al 55%"

Tratto da Di Fabio A. (1999). Counseling: Dalla teoria all’applicazione. Firenze, Giunti.

 
Comorbilità

Di frequente chi soffre di un particolare disturbo di carattere psicologico può soddisfare anche i criteri  diagnostici di un altro disturbo (approccio nosografico).

 
Conflitto

Emerge una potenziale situazione conflittuale quando due o più parlanti si contrappongono, partendo da diverse visioni della realtà. Su questa differenziazione (la cui origine può trovare svariate motivazioni di carattere psicologico) si installa un coinvolgimento emotivo che induce a esibire queste differenze piuttosto che a limitarne la portata. La differenza che esiste tra contrasto e conflitto non è sul piano quantitativo ma su quello qualitativo: il contrasto riguarda i contenuti della comunicazione mentre il conflitto si sviluppa sul piano della relazione. Non tenere conto di questo aspetto può rendere problematica la possibilità di risolvere, in modo efficace, una situazione conflittuale.

 
 
Counselor

Figura professionale non riconosciuta e non regolamentata attraverso un dispositivo di legge in Italia. Per certi versi l'attività di "counselor" risulta sovrapponibile all'attività esercitata dallo psicologo. In Italia non esiste al momento nessun percorso formativo obbligatorio o albo professionale, per tale ragione chiunque può definirsi counselor ed esercitare di conseguenza il counseling. Diversa è la questione del counseling psicologico che prevede l'utilizzo di specifiche modalità di intervento e risulta di esclusiva competenza dello psicologo.

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D
 
Depressione

E' un'alterazione del tono dell'umore che comporta alcuni sintomi come la riduzione dell'autostima, scarsa energia e la presenza di un elevato grado di tristezza che tende a persistere nel tempo. Esistono diverse forme depressive, alcune di queste sono correlate direttamente a determinati life events (depressione reattiva) mentre altre dette "endogene" non correlano con situazioni di lutto specifiche.

 
Difesa (meccanismi di)

Meccanismo psicologico automatico che protegge l’individuo dall’ansia e dalla consapevolezza dei pericoli e fattori di stress esterni ed interni. I meccanismi di difesa mediano le reazioni del soggetto ai conflitti emozionali e ai fattori stressanti esterni. Alcuni meccanismi di difesa (per es., proiezione, scissione, e messa in atto) sono quasi invariabilmente maladattivi. Altri, come soppressione e negazione, possono essere sia maladattivi che adattivi, a seconda della gravità, rigidità, e del contesto in cui si manifestano.

 
Dissociazione

Alterazione marcata nelle funzioni usualmente integrate della coscienza, memoria, identità, o percezione dell’ambiente. L’alterazione può essere improvvisa o graduale, transitoria o cronica.

 
Dualismo

Il dualismo è una concezione filosofica che vede la presenza di due essenze o principi opposti ed inconciliabili; è quindi una concezione contrapposta a quella del monismo. In filosofia, il teorico del dualismo per eccellenza è considerato Cartesio, sebbene anche la visione platonica sia caratterizzabile come dualista. La relazione tra mente (res cogita) e corpo (res extensa) è un argomento di dibattito che è presente da tempo non solo nel mondo filosofico. Una delle principali caratteristiche distintive del modello adleriano risiede nell’impossibilità di dividere, frazionare in parti distinte l’uomo: la mente non può essere analizzata indipendentemente dal corpo. Corpo e mente sono quindi espressione di uno stesso sistema indivisibile, unico ed irripetibile.

 
DSM

Acronimo di "Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders". Strumento diagnostico   che consente una classificazione   nosografica ,ateorica  ed assiale dei disturbi mentali.

 
 
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E
 
Ecoprassia

Ripetizione per imitazione dei movimenti di un altro. Tale azione non è né desiderata, né volontaria, e ha caratteristiche di semi-automatismo e di incontrollabilità.

 
Egogramma

Termine analitico transazionale. Indica un istogramma  che rappresenta una valutazione intuitiva (o il risultato di un questionario di autovalutazione) dell'importanza di ciascuna suddivisione del modello funzionale degli stati dell'Io. 

 
Emozione

Reazione affettiva intensa e profonda la cui comparsa comporta una importante modificazione a livello somatico, vegetativo e psicologico.   

 
Empatia

Capacità di comprendere gli stati emotivi sperimentati da un'altra persona. Jaspers distingue tra comprensione empatica e razionale "quando nella nostra comprensione i contenuti dei pensieri appaiono derivare con evidenza gli uni dagli altri, secondo le regole della logica, allora comprendiamo queste relazioni razionalmente (comprensione di ciò che è stato detto); quando invece comprendiamo i contenuti delle idee come scaturiti da stati d'animo, desideri e timori di chi pensa, allora comprendiamo veramente in modo psicologico o empatico (comprensione dell'individuo che parla).

 
Eritofobia
Paura irrazionale di arrossire
 
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F
Fobia

Paura irrazionale legata ad oggetti e/o contesti specifici che non dovrebbero, secondo il senso comune, provocare reazioni di tale portata. La fobia è diversa dalla paura perché tende a persistere anche se l'individuo ottiene una spiegazione di carattere razionale. Secondo Jervis "la fobia è un tentativo di costruire una difesa contro la propria ansia allontanandone ostinatamente l'occasione di manifestarsi con uno scongiurante e precipitoso atteggiamento di rifiuto che non fa che evocarne costantemente il fantasma".

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Formazione

La formazione favorisce lo sviluppo delle competenze di tipo relazionale e la crescita delle risorse umane in armonia con i valori presenti nel contesto organizzativo di riferimento. L'approccio psicologico non si limita al semplice trasferimento di tecniche o procedure standardizzate ma è orientato verso il raggiungimento del benessere personale ed organizzativo. L'aula diviene un momento di confronto e scambio favorendo i processi di cambiamento e di elaborazione dell'esperienza professionale.

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G
 
Genitore (termine analitico transazionale)

Insieme di comportamenti, atteggiamenti, emozioni pensieri che l’individuo ha incorporato dalle proprie figure genitoriali o da quelle di riferimento.

 
Giochi (termine analitico transazionale)

I Giochi sono sequenze di transizioni nascoste che progrediscono verso un risultato ben definito e da cui i protagonisti cercano di ricavare un certo guadagno a spese gli uni degli altri. Queste sequenze tendono a ripetersi secondo un modello tipico che definisce la relazione tra gli interlocutori. Il termine gioco, nell’analisi transazionale, quindi non fa riferimento all’idea di divertimento. I giochi hanno generalmente un carattere drammatico e sono spesso al di fuori di un preciso calcolo cosciente. In un gioco sono, inoltre, presenti delle “svalutazioni”

 
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H
 
 
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I
 
Inconscio

Qualifica i contenuti di pensiero non presenti nella coscienza dell'individuo. Questo concetto risulta, come è comprensibile, fondamentale in tutti gli approcci di tipo psicodinamico.
I contenuti della coscienza sono derivati da processi che si trovano sotto il livello di consapevolezza dell'individuo.

 
Ingiunzioni

Termine analitico transazionale. Indica i messaggi di copione negativi e restrittivi emessi dal Bambino di una o più figure genitoriali ed immagazzinati nel Bambino del bambino.

 
 
Insight

Termine di derivazione anglosassone traducibile in italiano con "intuizione" o "illuminazione" che viene utilizzato in diversi ambiti disciplinari.

 
 
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J
 
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K
 
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L
 
Lallazione

Fenomeno fonetico che emerge intorno al sesto mese di vita (preceduto da uno stadio detto di vocalizzazione) e che si caratterizza nella espressione di alcune sillabe ripetute.

 
Lapsus

Termine di origine latina adottato da Freud per indicare l'uso di termini errati nel linguaggio la cui origine non è derivata da imprecisione o ignoranza ma da precise motivazione inconsce.

 
 
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M
 
Motivazione

Le motivazioni possono essere distinte tra: primarie di natura fisiologica, che comprendono principalmente i bisogni fondamentali (fame, sete, sonno,sesso) e secondarie di natura individuale e sociale. Si può ipotizzare la presenza di una ulteriore categoria dove possono essere inserite le motivazioni di livello superiore (es.ideali,obiettivi esistenziali,valori…). Secondo Maslow l'individuo è una totalità integrata in cui la motivazione rappresenta un fattore fondamentale per lo sviluppo della vita. Nella cosiddetta "piramide dei bisogni di Maslow" (proposta nel famoso testo "Motivation and personality") l'autore individua una precisa gerarchia dei bisogni. I bisogni primari del primo gradino sono i più importanti. Solo quando questi  sono  soddisfatti, si manifestano gli altri bisogni. Il secondo gradino esprime i bisogni di sicurezza, riferiti alla  rassicurazione minima per poter andare avanti.
I bisogni sociali si collocano al terzo posto della scala. Il quarto gradino comprende i bisogni dell’Io esteriore , espressione del modo in cui  si vorrebbe essere percepiti e considerati dal mondo esteriore. Il quinto e più alto gradino è la realizzazione dell’Io interiore, la realizzazione compiuta di se stesso. L’essere umano deve percorrere i gradini della piramide uno dopo l’altro, nell’ordine e senza salti.

 
 
 
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N
Nosografia
 
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O
 
Oclofobia
Paura (fobica) della folla
 
Onicofagia

L'abitudine di "mangiarsi le unghie", spesso correlata a situazioni di stress

 
Ossessione

Deriva dal latino "obsidere" che significa letteralmente bloccare, occupare. Le ossessioni comprendono pensieri, ragionamenti, immagini, ricordi che senza, uno specifico stimolo proveniente dall'esterno, si presentano alla mente dell'individuo contro la sua volontà.

 
 
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P
 
Parafilie

Le caratteristiche essenziali di una Parafilia sono fantasie, impulsi sessuali, o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente, che in generale riguardano 1) oggetti inanimati, 2) la sofferenza o l’umiliazione di se stessi o del partner, o 3) bambini o altre persone non consenzienti, e che si manifestano per un periodo di almeno 6 mesi. Per alcuni soggetti, fantasie o stimoli parafilici sono indispensabili per l’eccitazione sessuale e sono sempre inclusi nell’attività sessuale. In altri casi, le preferenze parafiliche si manifestano solo episodicamente (per es., durante periodi di stress), mentre altre volte il soggetto riesce a funzionare sessualmente senza fantasie o stimoli parafilici. Le parafilie sono classificate tra i disturbi del comportamemtno sessuale.

 
Patofobia

Paura irrazionale delle malattie

 
PDM

Acronimo di Psychodynamic Diagnostic Manual. Il PDM propone una struttura diagnostica che prende in considerazione il funzionamento globale di un individuo, considerandone i pattern emozionali, cognitivi e sociali nella profondità così come nella superficie, enfatizzando sia le variazioni individuali sia gli aspetti comuni. L'obiettivo del PDM è quello di integrare gli sforzi del DSM e dell’ICD degli ultimi 30 anni

 
 
P.E.T.

La Tomografia ad Emissione di Positroni è una tecnica di neuroimaging che permette di localizzare con precisione, all'interno del cervello, una sostanza marcata con un radioisotopo che emette positroni (sostanza precedentemente somministrata al paziente). Questa tecnica permette di visualizzare in cervello in "azione". Si può osservare, ad esempio,  quali aree vengono attivate quando una persona ascolta un rumore, un suono o osserva un'immagine.

 
PTSD

La caratteristica fondamentale del PTDS (Post Traumatic Stress Disorder) è lo sviluppo di alcuni sintomi tipici dopo che la persona è stata esposta ad un forte evento traumatico (ad esempio incidente, catastrofe naturale, morte violenta di un individuo...). Gli eventi traumatici vissuti direttamente includono, ad esempio,  un'aggressione violenta, un rapimento, l'essere presi in ostaggio, un attacco terroristico, i disastri naturali, gravi incidenti, ricevere una diagnosi infausta...

 
Psicodiagnosi

Il termine diagnosi è di derivazione greca e veniva utilizzato nella medicina antica con il significato di "riconoscimento". Un percorso psicodiagnostico è costituito da una serie definita di incontri (che in genere precedono un vero e proprio intervento psicologico) che riguardano l'anamnesi, il colloquio clinico e la somministrazione di alcuni test di personalità, come ad esempio il MMPI 2 (Minnesota Multiphasic Personality Inventory), il test di Rorschach, il TCI (Temperament and Character Inventory).

 
Psicologo

Lo psicologo è quel professionista che dopo aver conseguito la laurea in Psicologia, aver effettuato un tirocinio ed aver superato l'Esame di Stato si è iscritto presso l'Albo Professionale della Regione di appartenenza. Generalmente prosegue la sua formazione attraverso percorsi post-laurea al fine di raffinare le proprie competenze. La professione di psicologo è normata da un specifica legge presente nell'ordinamento italiano.

 
Psiconeuroimmunologia

L’esistenza di una correlazione tra gli stati emotivi e l’insorgenza  delle malattie è una ipotesi che è stata già formulata nel passato da Galeno. Egli mise in relazione, sulla base dell’osservazione diretta dei pazienti, la “deflessione del tono dell’umore” con l’aumento del rischio di incorrere in una qualche forma di patologia organica.  Il meccanismo alla base, di questo possibile legame tra stati emotivi e insorgenza di importanti patologie, è rappresentato dalle interconnessioni esistenti tra Sistema Nervoso Centrale, Sistema Endocrino e Sistema Immunitario.

 
Psicoterapeuta

Medico o Psicologo con una specializzazione post-laurea quadriennale in psicoterapia. Si distinguono per i diversi orientamenti teorici di riferimento (es. dinamico, cognitivista, comportamentista, sistemico...). 

 
Psicoterapia

Processo interpersonale, consapevole e pianificato, orientato a modificare i disturbi del comportamento e situazioni di sofferenza emozionale attraverso strumenti di carattere psicologico (verbali, non verbali). Il fine è quello di perseguire un obiettivo di cambiamento (in accordo con il cliente) che possono produrre una riduzione della sintomatologia o una modificazione della struttura della personalità attraverso tecniche e metodologie che differiscono in funzione dell'orientamento teorico dello psicoterapeuta. Lo psicoterapeuta diviene tale dopo un percorso formativo di durata quadriennale a cui si accede attraverso la laurea in psicologia o in medicina.

 
Psichiatra

Nell'ordinamento legislativo italiano lo psichiatra è un laureato in medicina e chirurgia con specializzazione post-laurea in psichiatria. Può di conseguenza prescrivere farmaci generici e psicofarmaci e richiedere valutazioni attraverso  esami clinici.

 
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Q
 
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R
Rupofobia
Paura irrazionale per lo sporco
 
 
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S
 
Segno

Manifestazione obbiettiva di una condizione patologica. I segni vengono osservati dall’esaminatore piuttosto che riferiti dall’individuo affetto.

 
Sindrome

Raggruppamento di segni e di sintomi, basato sulla loro frequente concomitanza, che può suggerire una sottostante patogenesi, un decorso, una familiarità, e una indicazione di trattamento comuni.

 
Sintomo

Manifestazione soggettiva di una condizione patologica. I sintomi vengono riferiti dall’individuo affetto piuttosto che osservati dall’esaminatore.

 
Stress

Lo stress può essere di due tipi: eustress (eu: in greco, buono, bello) o distress (dis: cattivo, morboso). L'eustress, o stress positivo, è quello indispensabile alla vita, che si manifesta sotto forma di stimolazioni ambientali costruttive ed interessanti. Un esempio può essere una promozione lavorativa, la quale attribuisce maggiori responsabilità ma anche maggiori soddisfazioni. Il distress è invece lo stress negativo, quello che provoca grossi scompensi emotivi e fisici difficilmente risolvibili.

 
SWAP 200 

Strumento di valutazione creato da Drew Westen (Psicologo clinico e ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia, Psichiatria e Behavioral Science della Emory University of Atlanta - USA - di cui dirige il Clinical Psychology Program) che permette di formulare psicodiagnosi di tipo dimensionale e categoriale che fanno riferimento ai criteri diagnostici dell'Asse II del DSM IV.

 
 
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T
 
Trauma
 
 
 
 
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U
 
 
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V
 
Valori

I valori rappresentano le convinzioni e i principi morali alla base della cultura organizzativa presente in una data azienda Forniscono un significato alle norme, agli standard comportamentali ed agiscono per stimolare sia gli aspetti razionali che quelli emotivi del personale. Molto spesso i valori organizzativi non sono espliciti e risultano visibili solo attraverso il comportamento attuato dai responsabili. I valori organizzativi forniscono un supporto fondamentale alle strategie e favoriscono quindi la motivazione del personale verso il raggiungimento degli obiettivi di business.

 
 
Valutazione del potenziale

L'assessment center è una metodologia che consente, attraverso strumenti di analisi e valutazione del potenziale, di rilevare le competenze delle risorse presenti in un dato contesto organizzativo. Viene utilizzato anche per finalità di selezione per verificare quale candidato disponga delle caratteristiche più adeguate per ricoprire un dato ruolo aziendale. La valutazione del potenziale è un processo che consente all'azienda di individuare, attraverso metodologie consolidate e definite, le persone che possiedono determinate caratteristiche, in relazione alle competenze e in funzione del contesto organizzativo.

 
Vissuti
 
 
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W
 
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