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7. Uno
psicoterapeuta fa stendere il paziente sul lettino?
L'immagine stereotipata diffusa dai media spesso mostra
il paziente disteso sul lettino con alle sue spalle il
terapeuta.
Tale modalità fa riferimento all'approccio freudiano
classico (psicoanalisi)
ma non è generalizzabile alla molteplicità dei modelli di
intervento psicologici. Normalmente il colloquio psicologico
o un percorso psicoterapeutico avviene vis a vis. Purtroppo
sono ancora molti gli stereotipi che caratterizzano la
visione della psicoterapia e dell'analisi da parte dei "non
addetti ai lavori". In particolare, come sottolinea
Gabbard1
"[...] a dispetto della sua popolarità, la
psicoterapia dinamica a lungo termine spesso non è ben
conosciuta; concezioni errate diffuse sono, per esempio le
seguenti:
- Il terapeuta
ad orientamento psicodinamico non parla quasi mai
- Repentini
progressi nel processo terapeutico si verificano in
occasione di drammatiche catarsi emotive, quando ricordi
rimossi vengono improvvisamente riportati alla luce
- La terapia
si focalizza principalmente sulla sessualità del paziente
- Tutte le
reazioni nei confronti del terapeuta sono distorsioni della
situazione attuale basate su precedenti relazioni
- La terapia è
interminabile e inefficace (come per i protagonisti di molti
film di Woody Allen)
- Il terapeuta
psicodinamico è come un volto inespressivo, uno schermo
bianco: non rileva nessuna delle sue reazioni personali al
paziente
- Il terapeuta
psicodinamico non esprime mai opinioni che contengono
giudizi su ciò che dice il paziente.
Sebbene la
terapia psicodinamica a lungo termini derivi dalla
psicoanalisi, anche Freud usava metodi che si discostano
profondamente da queste concezioni non corrette. Oggi i
terapeuti ad orientamento psicodinamico tendono in genere a
essere attivamente coinvolti, a partecipare emotivamente
agli stati affettivi del paziente, a essere tutt'altro che
passivi o inespressivi, a parlare anche a lungo quando lo
ritengono utile e a prestare attenzione alle modalità con
cui contribuiscono che il paziente ha di loro. Sono inoltre
raramente testimoni di drammatiche rilevazioni che emergono
da un passato profondamente sepolto."
Note
1 Gabbard G.O., Introduzione alla psicoterapia
dinamica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005.
Se
desideri richiedere informazioni maggiormente esaustive
o hai un quesito specifico da porre scrivi a:
info@distanze.net
Si ricorda che le
informazioni contenute in queste pagina
hanno una valenza
esclusivamente informativa e divulgativa.
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