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6. Uno
psicologo o uno psicoterapeuta somministra farmaci?
Ancora oggi esiste una profonda confusione rispetto alle
diverse professionalità che si occupano del benessere
mentale.
Lo psicologo o uno psicoterapeuta non somministra dei
farmaci a meno di non aver conseguito una laurea (e
ovviamente la successiva abilitazione) in medicina.
Quando si
ritiene necessario (dopo un inquadramento psicodiagnostico),
si può inviare la persona da uno psichiatra per valutare la
necessità di un supporto di tipo farmacologico (è possibile
anche il percorso inverso, ovvero lo psichiatra che invia un
paziente allo psicoterapeuta).
Normalmente è
buona prassi dividere i due tipi di intervento, tale ragione
è dovuta generalmente a questioni di carattere psicologico e
relative ad un inquadramento teorico di tipo psicodinamico.
Ma tale scelta è da considerarsi in base
alle specifiche caratteristiche della persona e in funzione
degli obiettivi terapeutici individuati.
Lo psicologo-psicoterapeuta basa le sue modalità di intervento
sui presupposti scientifici della cosiddetta "talking cure".
Tali presupposti si sono rilevati efficaci nel trattamento
di svariate tipologie di disturbi di carattere psicologico.
Molti dei pazienti che si rivolgono a un terapeuta possono
essere sottoposti ad un trattamento psicofarmacologico,
pertanto è importante che un terapeuta abbia acquisito una
competenza in relazione alle differenti classi di farmaci
disponibili.
In questo caso, si preferisce normalmente mantenere i due
interventi in parallelo, utilizzando due figure
professionali diverse, per le motivazioni prima elencate.
Le classi dei psicofarmaci sono suddivise in base alle
sindromi su cui si dimostrerebbero maggiormente efficaci.
Non bisogna dimenticare che molti farmaci possono avere
indicazioni multiple.
Tali classi sono così suddivise:
Ansiolitici
Hanno un'azione sedativa ed ipnoinducente. Le benzodiazepine
rappresentano i farmaci più rappresentativi di questo
gruppo. Come sottolinea Rovetto "sono farmaci talmente
diffusi da costituire un rilevante fenomeno socioculturale
della nostra epoca. Spesso questi prodotti vengono usati in
modo improprio per portare sotto controllo stati di ansia di
modesta intensità che in effetti dovrebbero essere tollerati
o affrontati e risolti in altro modo in quanto costituiscono
una dimensione fondamentale dell'esistenza umana."
Antidepressivi
Questa categoria raggruppa i farmaci che generano un'azione
terapeutica sui disturbi di carattere affettivo e in
particolare sui sintomi di tipo depressivo. Esistono varie
tipologie (triclici, antiMAO e gli SSRI).
Il gruppo degli inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina (SSRI)
si caratterizzano da un meccanismo di azione comune,
rappresentato dall'inibizione, a livello dei recettori
nervosi presinaptici, del riassorbimento della serotonina. I
benefici (malgrado esistano dei soggetti "non responders")
si avvertono dopo alcune settimane dall'assunzione del
farmaco.
Antipsicotici
Agiscono attraverso un'azione mirata a contenere i deliri e
le allucinazioni. Vengono quindi principalmente impiegati
nella terapia delle psicosi. Non sono quindi semplicemente
dei "super-tranquillanti".
Sali di litio
Costituiscono una categoria a parte e sono indicati per il
controllo dei quadri maniacali e dei disturbi bipolari.
In diversi disturbi i farmaci, pur essendo importanti e in
alcuni casi fondamentali per il trattamento di diverse
psicopatologie, devono essere associati (in molti casi) ad
un trattamento psicoterapico per ovviare alle cause e alle
motivazioni interne che portano a sperimentare uno specifico
disagio emozionale.
E' importante superare l'alone di diffidenza che spesso
contraddistinguono l'uso degli psicofarmaci, in quanto se
assunti seguendo le indicazioni dello psichiatra,
rappresentano un'importante strumento per affrontare e
superare diverse tipologie di disturbi.
Se
desideri richiedere informazioni maggiormente esaustive
o hai un quesito specifico da porre scrivi a:
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Si ricorda che le
informazioni contenute in queste pagina
hanno una valenza
esclusivamente informativa e divulgativa.
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